Giornata Mondiale Tai Chi 2018

Giornata Mondiale Tai Chi 2018

Sabato 28 aprile 2018 alle 10 del mattino …

Giornata Mondiale Tai Chi 2018, un respiro, un mondo.
Un’onda lunga di energia anche in Italia

Giornata Mondiale Tai Chi 2018

I punti di ritrovo in italia
della nostra Scuola sono:

Mondovì (CN)

Giornata Mondiale Tai Chi 2018 a Mondovì

Parco Europa

Castiglione Olona (VA)

Tai Chi a Castiglione Olona

Prato del Castello di Monteruzzo

San Pellegrino (BG)

Tai Chi a San Pellegrino

Parco del Grand Hotel

Bergamo

Tai Chi a Bergamo

Parco Sant’Agostino – Città Alta

Brescia

Tai Chi a Brescia

Parco Castelli – zona Stadio
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Seveso (MB)

Tai Chi a Seveso

Parco delle Querce – via Ada Negri

Cernusco sul Naviglio (MI)

Tai Chi Cernusco

Parco Increa

Milano centro

Tai Chi a Milano

Giardini Pubblici
alcune foto dell’evento
Notiziario RAI3 – minuto 16

Milano Nord Ovest

Tai Chi al Parco Delle Cave

Parco delle Cave

San Donato Milanese

Tai Chi a San Donato

Parco del laghetto

Pavia

Tai Chi a PaviaGiardini del Castello Visconteo

Piacenza

Tai Chi a Piacenza

Parco di Montecucco
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Fiorenzuola

Tai Chi a Fiorenzuola

Ex Parco della fontana
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Genova

Tai Chi a genova

Expò – Piazzale Mandraccio

Garlenda (SV)

Parco Villa Franca

Borgo a Mozzano (LU)

Zona fluviale vicino al campo sportivo.

Pescia (PT) dalle 15 alle 16

Tai Chi a Pescia

Passerella Sforzini

Volterra (PI)

Parco Fiumi

Grottammare (AP)

Tai Chi a Grottammare

Lungomare Nord
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Salerno

Tai Chi Salerno

Villa Comunale

Ostuni (BR)

Tai Chi a Ostuni

Parco naturale regionale
“Delle dune costiere”

La Giornata mondiale del Tai Chi e Qi Gong si festeggia ogni anno, in tutto il mondo, l’ultimo sabato di Aprile, a partire dalle 10 del mattino, ora locale.
In questo modo i praticanti di questa antica arte, incontrandosi all’aperto in uno spirito di condivisione, daranno energia a nuove “onde” per un’intera giornata, ad un respiro che abbraccerà tutto il nostro pianeta.
In questa occasione, tutte le persone che lo vorranno, potranno provare gratuitamente, con la guida di insegnanti qualificati, il piacere della pratica di questa antica arte del benessere.

Giornata Mondiale Tai Chi 2018

La Giornata Mondiale del Tai Chi e Qi Gong è stata ufficialmente riconosciuta dalla Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni unite (UNWHO) per la partecipazione all’iniziativa “Move for Health”.

Giornata Mondiale Tai Chi 2018

Attività sportive benefiche e male-fiche

Chi si occupa di sport come ad esempio gli Enti sportivi o il Coni dovrebbero fare una netta distinzione fra attività sportive benefiche e attività sportive che non sono benefiche che pertanto possono essere denominate “malefiche”. Sappiamo tutti che il calcio che attrae milioni di persone non è un’attività sportiva benefica, traumi, incidenti mettono a repentaglio bambini e adulti.

Per queste attività viene infatti richiesto un certificato medico che attesti il rischio di aggravamenti se una persona ha delle patologie.

Sarebbe bene che gli organizzatori sportivi, gli “addetti ai lavori” avvisassero sempre gli atleti del fatto che se tengo, se sono responsabile di una attività sportiva in cui viene richiesto a giusta ragione un certificato medico, questa attività non rientra nel campo delle attività “benefiche”, anzi, si corrono dei rischi. Per di più sono tutte attività coperte da assicurazioni che coprono vari gradi di lesioni.

Tali addetti allo Sport, gli enti, i politici, dovrebbero quindi tenere conto che esistono anche delle attività motorie benefiche. Non sono molte, sono ad esempio il Tai Chi, il Qi Gong, lo Yoga, il camminare. Tali attività fanno bene all’essere umano, quindi che senso ha volere per queste un certificato medico? Una persona “non sana” può solo ottenere benefici da queste attività, quindi il prerequisito del certificato medico è assurdo.

Purtroppo c’è grande arretratezza culturale sull’attività fisica, motoria in generale. Il Coni è un organismo a cui interessano i risultati sportivi, al Coni non interessa la salute dello sportivo, dovrebbero essere quindi gli Enti sportivi ad occuparsene, ma tali Enti fanno fatica a distinguere attività motorie benefiche da attività motorie malefiche.