Per J. Chevalier e A. Gheerbrant, la Tigre evoca,
in modo generale, idee di potenza e ferocia. Ma ciò
non comporta aspetti negativi. E’ un animale da caccia e in
questo cela il simbolo della casta guerriera. Come animale
dell'oscurità e della luna nuova, è anche una
figura del mondo superiore: il mondo della vita e della luce
nascente.
Simbolo di un archetipo, porta in sé
il sacro e il profano, la potenza, la fascinazione e l'abisso
inquietante del pericolo. Dio e animale a un tempo, si presenta
all'uomo affinché possa trascendere l'elemento istintuale
per elevarsi ad un nuovo livello di consapevolezza. In quanto
simbolo di totalità il Sé è unione di
opposti: la luce e le tenebre, il Drago e la Tigre.
E’ necessario fare attenzione a non rifiutare
il “lato in ombra”: quanto più negativo è l'atteggiamento
della coscienza nei confronti dell'inconscio, tanto più
questo diventa pericoloso (1). La Tigre non è solamente
l'archetipo della forza distruttrice, ma anche del potere
dell'immaginazione creatrice. Pensare la Tigre, non aiuta
solamente a liberare le compulsioni del rimosso, ma anche
ad evocare quella forza, quell’energia che apre le porte alla
percezione sovrasensoriale (2).
L’augurio per questo nuovo anno potrebbe dunque
essere quello di riuscire ad aprire davvero le porte della
percezione, perché ogni cosa ci appaia come veramente
è, infinita.....