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Sheng ed altri scritti

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2010: L’ANNO DELLA TIGRE DI METALLO

 

Per l’oroscopo cinese il 2010 è l’anno della Tigre di Metallo.

La Tigre è simbolo di potere, forza, energia, autorità. Insieme al Coniglio indica l’espansione; mentre il Coniglio si affida alle proprie doti diplomatiche, la Tigre utilizza l’astuzia e la forza, ma è anche portatrice di rinnovamento, di progresso e di crescita.

 
 

La Tigre maschio è una creatura yang, mentre la Tigre bianca è una Si Ling, una delle cinque bestie guardiane della mitologia cinese, ed è associata all’autunno, al colore bianco, all’elemento metallo (in Giappone all’elemento buddhista vento) e all’ovest, punto cardinale yin.

In Cina è simbolo di coraggio e audacia, perché mette in fuga i demoni, e per questo Tigri di pietra sono messe a protezione delle tombe. Secondo gli Annali Cinesi di Wu e Yue, tre giorni dopo la sepoltura del re, l'essenza dell'elemento metallo prese le sembianze di una Tigre di giada e si accucciò sulla tomba, divenendone la protettrice.

Per i cinesi la Tigre era il re di tutti gli animali e signora delle montagne, così la giada della Tigre (la giada bianca) era un ornamento riservato a comandanti di eserciti. In particolare la tigre maschio era dio della guerra, e proteggeva le armate dell'imperatore in battaglia, oltre che la sua tomba.

 
 

 

Per J. Chevalier e A. Gheerbrant, la Tigre evoca, in modo generale, idee di potenza e ferocia. Ma ciò non comporta aspetti negativi. E’ un animale da caccia e in questo cela il simbolo della casta guerriera. Come animale dell'oscurità e della luna nuova, è anche una figura del mondo superiore: il mondo della vita e della luce nascente.

Simbolo di un archetipo, porta in sé il sacro e il profano, la potenza, la fascinazione e l'abisso inquietante del pericolo. Dio e animale a un tempo, si presenta all'uomo affinché possa trascendere l'elemento istintuale per elevarsi ad un nuovo livello di consapevolezza. In quanto simbolo di totalità il Sé è unione di opposti: la luce e le tenebre, il Drago e la Tigre.

E’ necessario fare attenzione a non rifiutare il “lato in ombra”: quanto più negativo è l'atteggiamento della coscienza nei confronti dell'inconscio, tanto più questo diventa pericoloso (1). La Tigre non è solamente l'archetipo della forza distruttrice, ma anche del potere dell'immaginazione creatrice. Pensare la Tigre, non aiuta solamente a liberare le compulsioni del rimosso, ma anche ad evocare quella forza, quell’energia che apre le porte alla percezione sovrasensoriale (2).

L’augurio per questo nuovo anno potrebbe dunque essere quello di riuscire ad aprire davvero le porte della percezione, perché ogni cosa ci appaia come veramente è, infinita.....

 

 
Francesca Bernetti
 

  El otro tigre (Jorge Luis Borges)

Pienso en un tigre. La penumbra exalta
la vasta Biblioteca laboriosa
y parece alejar los anaqueles;
fuerte, inocente, ensangrentado y nuevo,
él irá por su selva y su mañana
y marcará su rastro en la limosa
margen de un río cuyo nombre ignora
(en su mundo no hay nombres ni pasado
ni porvenir, sólo un instante cierto.)
 

L’altra tigre

Penso a una tigre. La penombra esalta
la vasta biblioteca laboriosa
e sembra allontanare gli scaffali;
forte, innocente, insanguinata e nuova,
lei vagherà per la sua selva e il suo mattino
e traccerà le sue orme sul fangoso
margine di un fiume di cui ignora il nome
(nel suo mondo non ci sono nomi né passato
né futuro, solo un istante vero.)

 
 

 

Bibliografia di riferimento:

J. Chevalier e A. Gheerbrant: Dizionario dei simboli (Bur Rizzoli)
W. Eberhard: Dizionario dei simboli cinesi (Ubaldini editore)


(1) Laura Ottonello: La Tigre (su Individuazione, Trimestrale di psicologia analitica e filosofia sperimentale a cura dell'Associazione GEA)
(2) Antonio D'Alonzo : Il senso della visione nella poesia hermetica di William Blake
Marina Marini: L’anno della Tigre (yemaya.it)
Si Ling, Wikipedia
Jorge Luis Borges: L’artefice


 


Aggiornato 22 febbraio 2010

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