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Sheng ed altri scritti

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Il Maestro Chu King Hung
 
Un’impressione molto forte che avevo già l’anno scorso è che il senso di questo stage per me è la PRESENZA del Maestro Chu. Praticando all’aperto mi mettevo di lato, in modo da essere vicina, ed era l’equivalente energetico a volare sulle onde del mare in windsurf. Leggerezza, leggerezza, solidità che sorregge lievità, forza così ben padroneggiata che diventa semplicità... Io infatti cerco di stare il più possibile vicino a M. Chu (tranne in palestra, dove rispetto la regola dell’altezza) perchè sono convinta che immergersi nel campo di un maestro così influenzi il mio campo.
 


 

E’ una sensazione che ho avuto con tutti I miei maestri: l’energia di ognuno è diversa, ma quando si passano decenni a fare spazio al movimento libero dell’energia nel proprio corpo, questa si irradia più facilmente e abbondantemente all’intorno, è ovvio. E quello che ho notato è che è personale e caratteristica delle qualità di ognuno. Nel campo dello sciamano con cui studio ad esempio è pieno di spiriti e di insegnamenti, quello di Lopez è come una poesia, con un forte contatto col sacro, quello della mia maestra di Reiki è così intenso da favorire un immediato  contatto con l’interiorità a chi sta in sua presenza .


 
Il campo di Maestro Chu è pieno di COERENZA. Mi manca una parola adeguata. E’ come se fosse intensamente giusto, di una pulizia e semplicità straordinaria (un po’ come il suo modo di fare la forma, è straordinariamente pulito, semplice, sembra un bambino che respira, non sembra diverso dal movimento normale... Ma questo perchè il suo movimento è sempre coerente). Coerente significa che non c’è un filamento di energia fuori posto. Ma è ben più che ordinato, è straordinariamente bello, di una bellezza che viene dalla semplicità. Come sgorga l’acqua da un fonte, semplice, non c’è niente di costruito, rocce, e acqua, fresca e limpida, nè debole nè fort, continua.
 
  Poi tutta la pratica e l’insegnamento facilitano l’assorbimento di questa coerenza nel campo degli allievi. Anche andare a passeggio o a cena con uno così è un’esperienza di trasformazione, però è più facile sentire l’effetto diapason in una situazione di raccoglimento e concentrazione.

Mi piace tanto quando M. Chu ribadisce che il Tai Chi è un’arte interna. E infatti impariamo anche dall’interno, il campo energetico è ricettivo e si eleva di livello vibratorio, la pratica è facilitata, c’è gioia ed entusiasmo nei partecipanti. Ci sono anche tante altre emozioni, però c’è anche questo. Poi tutti gli insegnamenti sono accessori (infatti spiega poco, e apparentemente racconta storielle, ripete domande retoriche, occupa il tempo, tanto succede tutto a un altro livello).
 

  



 
La pratica, le spiegazioni e gli approfondimenti della forma sono altrettanto importanti (anche se nel fisico la mia comprensione è ancora in erba e lì ci metterò di più a capirlo) perchè lo sento anche quando pratico da sola che la forma è curativa, che succedono cose che non succedono con altre sequenze di movimenti. Quante volte comincio indolenzita dal computer e alla fine non solo sono sciolta, ma sento la ricarica energetica. C’è qualcosa in quei movimenti che tanto mi costa imparare. E al di là del mio perfezionismo credo che nel mio bisogno di farlo giusto ci sia rispetto, comprensione e rendere onore a una “forma”  eccelsa. E una cosa che mi piace tantissimo è vedere rispecchiato questo amore, questa ricerca della forma perfetta in ogni maestro, in gran parte degli allievi (con risultati ben più belli dei miei, ma va bene, c’è tempo, e anzi è bello avere davanti mille dettagli da imparare, così dura di più). E’ entusiasmante, eccitante, consolante e fa ben sperare per l’umanità essere in mezzo a un centinaio di persone che cercano il meglio, e poi lo perfezionano ancora, con molto più amore rispetto e passione del pizzico di narcisismo che c’è e che non guasta.
 
 
Ho proprio sentito che la presenza idi M. C Hu quest’anno mi ha colpito il cuore, me lo sento spalancato. Dopo la pratica di venerdi pomeriggio (28 credo) ero intensamente gioiosa. Calma, non eccitata, rilassata, ma col cuore traboccante, un sacco di caldo la sera, e poi ore e ore prima di addormentarmi, ero carichissima. Sabato più pacato, interiore, bello. Domenica ho sentito un’intensità straordinaria. Ero stanca e dolorante, ma penso più per vecchi schemi energetici che si stavano sciogliendo, perchè lunedi mattina stavo da dio, non c’era traccia di alcun dolore. E continua, perchè praticando si mantiene alto il livello energetico (ma và!) e il cuore si sta aprendo più di quanto pensassi possibile (elemento fuoco, gioia, passione, bellezza)
Silvia Scagliotti

Aggiornato 13 novembre 2005

ITCCA Europa - M° Chu King Hung