Un Lento Discorso Sul Tuoi Shou (Parte I) (Parziale)
Di Zhang Yi Jun, tradotto da Peter Lim Tian Tek
Il Tui Shou (Spinta con Le Mani) serve ad imparare i metodi di combattimento del Taijiquan, ad aumentare la capacità difensiva, ma non è lo scopo dell’apprendimento del Taijiquan. Qual è allora lo scopo? Uno è rinforzare il corpo – liberarsi della malattia e vivere più a lungo; uno è il combattimento – nel Tui Shou due persone si impegnano in un combattimento senza forme prefissate.
Il Tui Shou è il metodo ingegnoso per praticare ‘la comprensione dell’energia’ (Dong Jing). È anche il gradino di connessione tra l’apprendimento della forma e il combattimento con le mani.
Nella boxe esterna, c’è un’antica massima, che dice ‘per imparare a colpire prima impara a soffrire’. Imparando la boxe, devi imparare il qigong, per poter sopportare i colpi pesanti. La teoria del Taijiquan è diversa, enfatizza la forza del vuoto, usa la morbidezza per sconfiggere la durezza’ (Yin Jin Ru Kong, Yi Rou Zhi Kang). Si impara a non essere colui che riceve l’impatto del nemico, cioè ‘per imparare la boxe impara prima a non soffrire’. Questo è il motivo per cui solo dopo aver appreso le regole di aderenza (nian jing), di neutralizzazione (huan jing), e dopo aver imparato a aderire e a neutralizzare, si può intraprendere il passo successivo e imparare a bloccare (na jing) e ad emettere (fa jing).
Lo studio sulle applicazioni del Taijiquan, dice che i metodi lasciatici dai nostri antenati, nel Tui Shou, nell’interazione tra due persone, sono: allontanare (peng), rotolare indietro (lu), schiacciare (ji) e spingere (an), e queste sono la ragione per cui si usa il Taijiquan. Gli avversari si cercano reciprocamente i punti deboli, iniziando l’attacco, sono cioè attenti all’emissione di “jing” ed alla sua neutralizzazione. Per non essere sconfitti è necessario imparare a neutralizzare l’attacco, attirando la forza nel vuoto, facendo in modo di non ricevere l’impatto della forza dell’avversario. Con il non lasciar andare ed il non resistere delle due mani in contatto, imparando ad aderire continuamente, imparando come ‘capire lo ”jing”’. Prima si impara a neutralizzare lo ”jing”, diventando invincibili, poi si impara come ottenere la vittoria sul nemico (cioè tenere ed emettere lo ”jing”).
Per questa ragione, quando si comincia ad imparare il Tui Shou, è molto importante che il cuore non sia focalizzato sulla vittoria. Bisogna concentrare il cuore e la mente solo sull’”ascolto” della forza del nemico e neutralizzarla. Solo con un periodo relativamente lungo di Tui Shou (naturalmente ricevendo istruzioni da un maestro che sa), si può imparare a capire lo ”jing”, a neutralizzarla, e poi sarà facile imparare a trattenerla e ad emetterla. Si può anche dire che l’emissione di “jing”, viene dall’aver imparato a neutralizzarla.
Ma poichè nel Tui Shou ci può essere vittoria e sconfitta, e questo è per noi cinesi di speciale importanza, tutti coloro che cominciano ad imparare il Tui Shou, pensano solo alla vittoria e ad evitare la sconfitta. In questo la durezza sovrasta la morbidezza, attrarre nel vuoto viene completamente dimenticato; si dimentica che prima occorre neutralizzare lo jing; cuore e mente si concentrano solamente sulla vittoria. Perciò non si riesce nemmeno più a difendersi, pensando solo a vincere l’avversario, e questo significa abbandonare la ragione nell’ansia di guadagnare la vittoria, cadendo nella trappola del ‘resistere’. Questo è certamente un problema comune alla maggior parte di coloro che stanno imparando il Tui Shou, ciò di cui si parla nel Taijiquan, è sovrastare la durezza con la morbidezza, ma poi nella pratica ci si mette tutta la forza, si usa la forza per vincere l’avversario. Ciò è veramente ridicolo, e ci fa sospirare!
Chi vuole solo osservare, le persone non interessate, i presuntuosi e coloro che hanno un desiderio di vittoria troppo grande, così come coloro che hanno raggiunto buoni livelli nelle arti marziali esterne, tutti costoro non possono imparare bene il Tui Shou del Taijiquan. Solo gli altri hanno la speranza di capire bene l’essenza e le meraviglie del Tui Shou.
Hsu Chen nel suo ‘Le Profondità del Taijiquan’ dice “segui piuttosto la ragione per cercare l’essenza, non abbandonare la ragione nella brama di ottenere la vittoria”. Questo è certamente molto saggio, la buona medicina necessaria a curare questa malattia. Con questo in mente, ho potuto restare sempre attento nei miei studi, facendo meno errori nel Tui Shou, e ricavandone molto beneficio.
Il Tui Shou è il sentire reciprocamente lo “jing” interno, è legato al senso del tatto, scopre il baricentro e le debolezze dell’avversario, è certamente diverso dai metodi delle arti marziali esterne. L’inizio è lo studio delle posizioni fisse del Tui Shou, “allontanare, rotolare indietro, schiacciare, spingere che deve essere diligente”, non bisogna semplicemente occuparsi dei movimenti, ma coltivare l’ascolto dell’energia, neutralizzarla completamente, senza confusione. Poi si studia il Grande Rotolamento Indietro (Ta Lu), usando strappo, spacco, colpo di gomito, colpo di spalla, e sempre enfatizzando l’ascolto dell’energia. Quando persone molto abili fanno Tuoi Shou, essi cercano reciprocamente l’energia, senza conformarsi ad alcuna forma fissa, questo si chiama anche Spinta Combattiva (San Tui).
Il Tui Shou può essere considerato come una specie di combattimento colto, essendone la forma più raffinata e piena di contenuto, che cerca la precisione, si oppone alla volgarità, combatte con l’intelletto e l’abilità, e disdegna di combattere con la forza. Anche se i risultati dell’emissione di energia sono relativamente sconvolgenti, colpire una persona a oltre 3 metri e mezzo è una cosa comune, questo è diverso dal colpo di mano dell’arte marziale esterna, che colpisce finché il naso è verde e la faccia rossa. Da qui possiamo non solo elevare le nostre capacità di attacco e di difesa, così come la competizione amichevole, ma migliorare non solo il movimento vivace, ma anche il lento serpeggiare. Se l’energia è emessa da un esperto, può anche essere percepita come profondamente sconvolgente, perché smuove l’anima, essendo l’attacco simile ad una folgore. Molti di coloro che studiano il Taijiquan, quando lo incontrano, amano il Tui Shou, al punto da diventarne dipendenti, perché al suo interno c’è un qualche tipo di interesse, incomprensibile dall’esterno. Il piacere durante il Tui Shou aumenta l’amicizia, migliora la salute, accresce l’abilità e il pensiero. Una sola cosa con tanti benefici, perché non si dovrebbe essere contenti di farlo!
Nel libro di Wu Zhi Qing “Taijiquan Tradizionale”, si racconta l’esperienza di Mr. Xiang Qi Ran nella pratica del Taijiquan, e c’è una parte in cui si discute dell’uso del Tui Shou, con accuratezza, e lo riportiamo qui:
“Noi artisti marziali, sia di Taijiquan che di altre arti marziali, dovremmo tutti conoscere il significato della parola “veloce”, ma non la velocità delle mani nell’estendere e ritirare, nemmeno la velocità dei piedi nell’avanzare ed arretrare, avendo tutti le stesse mani e gli stessi piedi, a parte gli amputati, gli anziani, i vecchi, i deformi, la velocità di estendere, ritirare, avanzare ed arretrare, più o meno sono le stesse. La differenza tra veloce e lento, è negli occhi. Ma avendo tutti gli stessi due occhi, dov’è allora la differenza? Nella velocità nel cogliere le opportunità. Se il nemico non offre opportunità praticabili, persino se le mani e i piedi colpiscono il suo corpo, non abbiamo l’effetto desiderato, al contrario di quando il nemico ci presenta occasioni di penetrazione. Quando due combattono, dove sono le opportunità? L’istante in cui l’avversario perde il controllo del suo baricentro, quella è l’opportunità. Se gli occhi vedono l’opportunità, colgono questa preziosa occasione per attaccare, è certo che si abbatterà il nemico? Non è certo. È necessario anche non perdere la propria posizione, la propria direzione, allora si è efficaci. Quando il controllo del nemico sul proprio baricentro è perso, avendo visto dove è la falla, sapendo da quale punto, da quale direzione attaccare, allora usando meno forza si può ottenere un successo maggiore. Se la direzione, la posizione, non sono misurate e stabili, anche se l’avversario ha già perso il controllo sul proprio baricentro, a volte, subendo l’attacco, può ancora riguadagnarlo. Quando due persone combattono, le opportunità giuste per l’attacco capitano costantemente per entrambi, la sola difficoltà è che i due occhi non le colgono, o a volte le colgono troppo tardi, l’opportunità è passata, altre volte la posizione e la direzione dell’attacco è sbagliata, l’attacco può non portare risultati, anche questa è un’opportunità persa. Nel praticare il Tui Shou ascoltando lo ”jing”, bisogna cercare le opportunità, imparando anche quale posizione è richiesta da una certa falla dell’avversario, e quale direzione di attacco. Occhi che non perdono le opportunità, attaccare senza perdere posizione e direzione, questa è l’eccellente abilità marziale, completamente diversa dalla velocità di mani e piedi. La differenza tra la profondità e la superficialità dell’arte, dipende interamente da questo. Non aspettare le opportunità, non conoscere posizione e direzione, è solo colpire brutalmente, afferrare brutalmente…”
In questo pezzo, Xian Qi Ran enfatizza l’uso degli occhi (senso della vista) nel Tui Shou, e questo naturalmente è importante. Ma dovrebbe essere aggiunto chiaramente che, durante il Tui Shou, l’ascolto dello ”jing” (senso del tatto), è persino più importante, certamente non meno del senso della vista. Durante le Mani che Combattono, è necessario aggiungere anche il senso dell’udito e il ragionamento (giudizio intellettuale), l’uso di quattro sensi, Il maestro Ya Xuan similmente sottolineava “quattro sensi per fronteggiare l’avversario” nell’uso sportivo.
Altro dall’allenamento boxistico, il Tui Shou è l’altro contenuto del Taijiquan, entrambi si completano e si migliorano reciprocamente.
Il Tui Shou ha nature diverse, può essere diviso nel Tui Shou di Studio e nel Tui Shou Sportivo. Questi due tipi di Tui Shou non hanno differenze nella forma, ma l’idea guida è completamente diversa. Il Tui Shou di Studio è la ricerca di come una teoria boxistica possa essere applicata nella realtà, l’obiettivo è elevare il livello di abilità, vittoria o sconfitta sono estranei al suo contesto. Il Tui Shou Sportivo ha come obiettivo la vittoria, due soldati in conflitto, non ci possono essere errori in guerra.
Se si tratta solo di allenare il corpo perché resti sano, o di praticare la boxe, non imparare il Tui Shou non fa molta differenza. Se si cerca di padroneggiare le meravigliose capacità di combattimento del Taijiquan, allora è obbligatorio studiare il Tui Shou. Quando lo si fa con un esperto, si può scoprire la propria inadeguatezza e le proprie mancanze, imparando dai punti di forza dell’avversario. Quando lo si fa con qualcuno di abilità inferiore, si possono vedere i propri punti di forza e le falle dell’avversario. Da qui possiamo correggere le imprecisioni nella forma di boxe, continuando a migliorarci.
Il Tui Shou mostrerà certamente le falle della forma di boxe, non è possibile nasconderle nemmeno volendolo. Perciò se non si pratica il Tui Shou, si può solo pensare che la propria forma sia corretta, senza poter avere una conferma obiettiva; se non si pratica il Tui Shou, non si può nemmeno conoscere il significato delle due parole “Taiji” nella boxe, né il contenuto della teoria di boxe. Praticando solo la boxe, al più si può imparare metà Taijiquan. In realtà, senza studiare il Tui Shou non si può imparare bene il Taijiquan. Il Tui Shou ha la forma come esercizio base, è l’uso dell’abilità rilassata e morbida, ma contiene anche alcuni altri metodi che certamente richiedono un maestro per essere trasmessi. Specialmente all’inizio dell’apprendimento del Tui Shou, ci sono certe regole che devono essere osservate. Se non si trova un maestro che sa, ci si irrigidisce ciecamente, si comincia a combattere con la forza, mirando alla vittoria, e non c’è modo di giungere alla correttezza.
Dopo aver capito il Tui Shou, entrambe le mani trasmettono un senso di tocco in modo vivo, in modo diverso da quello degli occhi, guadagnandone altri due. Facendo Tui Shou con altri, se l’abilità dell’avversario è relativamente inferiore, lo posso sentire dal tocco della mano e conoscere l’intera situazione del mio avversario, come la grandezza della sua forza, la direzione, la mappa delle sue intenzioni, ecc. Sentendo che l’avversario ha falle e debolezze ovunque, lo posso attaccare in ogni momento da ogni direzione. La forza che arriva dall’avversario, in uno stato corretto di leggerezza e di rilassamento naturale, è attratta nel vuoto, e viene neutralizzata senza la forma. Le mani di coloro che non si sono lungamente allenati nel Tui Shou, non potranno mai avere questo tipo di abilità. Questo quindi è ciò che il manuale di boxe dice “dalla familiarità gradualmente realizzando la comprensione dell’energia”, il significato del “comprendere lo”jing””.
(la traduzione dal cinese non è stata completata….)
Traduzione dall'inglese di Teresa Pennone
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