Deontologico

Codice Deontologico Itcca Italia

art. 1 – Gli Associati e le Associazioni si impegnano a mantenere tra loro un atteggiamento di rispetto, collaborazione e solidarietà. Non è ammessa alcuna forma di danneggiamento alla credibilità degli Associati e delle Associazioni, compresa la pubblicità comparativa.
Gli Associati si asterranno dall’esprimere opinioni critiche su altre Associazioni e singoli praticanti.

art. 2 – Le Associazioni aderenti comunicheranno all’ITCCA ITALIA informazioni sui rinnovi delle cariche sociali ed eventuali modifiche dello statuto, codice deontologico e regolamento.

art. 3 – L’elezione a cariche associative nell’ITCCA ITALIA impegna l’associato ad operare e collaborare nell’interesse comune.

art. 4 – L’insegnante associato osserverà il più assoluto riserbo su quanto appreso dallo studente nel corso dell’attività.

art. 5 – Sarà cura di ogni singolo insegnante associato e Associazione aderente far rispettare ai propri iscritti i limiti professionali, evitando qualsiasi riferimento ad attività sanitarie in ogni forma di pubblicità e materiale didattico/informativo.

art. 6 – Nell’adempimento della formazione ed aggiornamento professionale, gli insegnanti Associati e le Associazioni aderenti si impegnano al rispetto delle scelte nonché dell’insegnamento teorico/pratico dell’ITCCA ITALIA, portando a conoscenza di tutti gli Associati gli iter formativi. L’insegnante associato è tenuto ad informare gli allievi che qualsiasi argomento non facente parte della didattica dell’ITCCA ITALIA viene presentato a titolo strettamente personale.

art. 7 – E’ proibito ad ogni Associato ed Associazione rilasciare comunicazioni ingannevoli sia sulla propria attività sia sugli attestati o titoli rilasciati.
L’insegnante eviterà di alimentare aspettative “miracolistiche” da parte degli allievi più influenzabili, pur rendendosi conto che gli effetti benefici del Tai Chi Chuan possano essere imprevedibili ed imponderabili.

art. 8 – Ogni Associato e Associazione che intraprenda contatti di utilità comune con autorità locali o statali è tenuto a darne comunicazione al Consiglio Direttivo.

art. 9 – Ogni comportamento contrario allo statuto, codice deontologico e regolamento andrà segnalato in prima istanza al Consiglio Direttivo che valuterà l’opportunità di sottoporlo al Collegio dei Probiviri.