Attività sportive benefiche e male-fiche

Chi si occupa di sport come ad esempio gli Enti sportivi o il Coni dovrebbero fare una netta distinzione fra attività sportive benefiche e attività sportive che non sono benefiche che pertanto possono essere denominate “malefiche”. Sappiamo tutti che il calcio che attrae milioni di persone non è un’attività sportiva benefica, traumi, incidenti mettono a repentaglio bambini e adulti.

Per queste attività viene infatti richiesto un certificato medico che attesti il rischio di aggravamenti se una persona ha delle patologie.

Sarebbe bene che gli organizzatori sportivi, gli “addetti ai lavori” avvisassero sempre gli atleti del fatto che se tengo, se sono responsabile di una attività sportiva in cui viene richiesto a giusta ragione un certificato medico, questa attività non rientra nel campo delle attività “benefiche”, anzi, si corrono dei rischi. Per di più sono tutte attività coperte da assicurazioni che coprono vari gradi di lesioni.

Tali addetti allo Sport, gli enti, i politici, dovrebbero quindi tenere conto che esistono anche delle attività motorie benefiche. Non sono molte, sono ad esempio il Tai Chi, il Qi Gong, lo Yoga, il camminare. Tali attività fanno bene all’essere umano, quindi che senso ha volere per queste un certificato medico? Una persona “non sana” può solo ottenere benefici da queste attività, quindi il prerequisito del certificato medico è assurdo.

Purtroppo c’è grande arretratezza culturale sull’attività fisica, motoria in generale. Il Coni è un organismo a cui interessano i risultati sportivi, al Coni non interessa la salute dello sportivo, dovrebbero essere quindi gli Enti sportivi ad occuparsene, ma tali Enti fanno fatica a distinguere attività motorie benefiche da attività motorie malefiche.

Il Tai Chi ai miei tempi

Tutti ad un certo punto della loro vita dicono: ai miei tempi, segno della incapacità di vivere il momento presente, segno della stoltezza di credere che quando si è giovani è meglio.
Molto in voga è anche: “la vecchiaia è una brutta malattia”…

Troviamo questi riferimenti continuamente, molti su Facebook, non starò ad elencarvi tutte le possibili applicazioni, ma quando trovate un “ai miei tempi tutto era meglio, tutto era più bello”, lì sapete per certo che v’è un errore di consapevolezza.

Ad esempio nel Tai Chi. Spesso si legge: nei tempi antichi il Tai Chi era un’arte marziale senza pari, adesso è solo una buona disciplina per il benessere, detto con molto disdegno e un po’ di alterigia.

Dove sta l’errore di consapevolezza?

È vero che un tempo il Tai Chi non aveva eguali, Yang Lu Chan e suo figlio e suo nipote erano considerati invincibili e sono nei libri di storia…

Oggi migliaia di ricerche scientifiche cercano di dimostrare che il Tai Chi, forse addirittura più dello Yoga, è formidabile per il benessere della persona…

Conclusione?

Il Tai Chi è formidabile, ora come allora, semplicemente ora la ricerca è più sul benessere… e chi pratica Tai Chi non ha bisogno di prove Marziali o scientifiche per comprenderlo.

Onore al Tai Chi dei miei tempi del passato e dei miei tempi attuali.

Carlo Lopez
VI generazione famiglia Yang
Imbattibile come i suoi precursori, ma nel campo del benessere.